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Corpi STRAvolti

CORPI STRAVOLTI MOSTRA FOTOGRAFICA DI NUDO NON VOLGARE A LECCE PRESSO LE OFFICINE CANTELMO 


 «Corpi STRAvolti»  iniziativa realizzata col patrocinio di Comune, Provincia e grazie all’apporto di numerosi e meritori sponsor, per precisare che, ben oltre l’at - tenzione al linguaggio fotografico dell’autore fedele all’uso esclusivo, e quindi più complesso, del bianco e nero assoluto, riteniamo funzionale all’interessante progetto leggere non soltanto il linguaggio del corpo in quanto tale (la capacità del fotografo di fermare la sua bellezza e gli equilibri, oltre che il suo progressivo deteriorarsi) ma allargare l’analisi in una sorta di dimensione più ampia che rasenta il comportamento, e quindi la psicologia e la psicanalisi.

«Corpi STRAvolti»  iniziativa realizzata col patrocinio di Comune, Provincia e grazie all’apporto di numerosi e meritori sponsor, per precisare che, ben oltre l’at - tenzione al linguaggio fotografico dell’autore fedele all’uso esclusivo, e quindi più complesso, del bianco e nero assoluto, riteniamo funzionale all’interessante progetto leggere non soltanto il linguaggio del corpo in quanto tale (la capacità del fotografo di fermare la sua bellezza e gli equilibri, oltre che il suo progressivo deteriorarsi) ma allargare l’analisi in una sorta di dimensione più ampia che rasenta il comportamento, e quindi la psicologia e la psicanalisi. Il tutto cercando di comprendere, nei suoi aspetti più ampi e più profondi, quell’uso delle proprie mani nel coprire le cosiddette vergogne: tra rivelazioni e occultamenti, pudicizia ed esibizione. Nonché, rammentando, e chi potrebbe scordarsela, «L’origine del mondo» del francese Gustave Courbet.


Toti Carpentieri

 

“Qualcuno mi aveva detto che a Lecce non avremmo raccolto nemmeno 30 foto. E invece alla fine abbiamo dovuto fermare la pubblicità, per le troppe richieste.”

Pare infatti, che ai leccesi l’iniziativa sia molto piaciuta, persino alle donne: più di qualcuna non ha avuto problemi a farsi immortalare senza veli, nonostante qualche chiletto di troppo. Più pudore invece per gli uomini: “Non ce ne sono con la pancia.” Spiega Piero Maraca. “Ho apprezzato il fatto che ci sono state delle persone che pur non avendo un fisico eccezionale, hanno deciso lo stesso di partecipare, perché l’hanno presa come un gioco. Questo per quanto riguarda le donne. Gli uomini invece, sono quelli che hanno creato più problemi. Difficilmente ci sono fisici maschili imperfetti.”

Molti palestrati quindi ma anche tanti professionisti, avvocati, architetti e ingegneri, che hanno partecipato alla mostra esponendo il proprio corpo, pur rimanendo nell’anonimato, grazie all’idea del fotografo di immortalare soltanto la parte del busto dei soggetti, strappando via, per l’appunto, i volti.

“Lo scopo infatti, non è stato quello di far riconoscere alcune persone o di evidenziare i difetti, ma di fare semplicemente delle immagini. Tra l’altro non immaginavo tanto successo, perché inizialmente dovevano essere 100 scatti. Io facevo le foto e le mettevo in una cartella, quando poi sono andate a contarle, avevo superato abbondantemente il numero, tanto che ho dovuto sospendere la pubblicità.”

La mostra vuole anche offrire uno spunto di riflessione sulla forza espressiva della fotografia come ricerca. E non è un caso infatti, che ad ogni modello è stata data la possibilità di scegliere la posa delle mani e delle braccia. C’è chi fa un segno della vittoria, chi copre semplicemente le proprie nudità, altri esprimono una posa da duro, alcune donne lasciano in vista il seno o si fanno notare per l’accuratezza delle proprie unghie laccate o per un guanto di pizzo. Nessuno è riconoscibile tranne che per qualche scatto, dove si intravedono particolari tatuaggi, un paio di occhiali o il taglio di un pizzetto.

“L’obiettivo delle Officine Cantelmo”, spiega Alessandro Delli Noci, il presidente del contenitore culturale, “è di proporre iniziative e manifestazioni come la mostra dello Studio Maraca. E sono soddisfatto di aver avuto la possibilità di ospitare la prima mostra di nudo di Piero Maraca che è anche un’iniziativa unica nel suo genere.”

Ospite della serata anche Loredana Lecciso, che ha elogiato la bellezza di “Corpi StraVolti”, per il messaggio e la sua espressività e per l’enorme presenza che ha richiamato da Lecce e Provincia.

La mostra è aperta al pubblico fino all’11 dicembre dalle ore 8.30 alle 20.30. Ancora tempo insomma, per chi ancora non ha potuto ammirare lo splendido lavoro dello Studio Maraca, che già pensa di replicare per il prossimo anno con una nuova serie di scatti di “Corpi StraVolti”.

 

Corriere Salentino 

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